Neurofeedback

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Neurofeedback controllare attenzione e rilassamento

Bene, ora perché non toccare con mano e in modo divertente cosa può voler dire attivare e disattivare l’attenzione? Prima di tutto, non esiste un livello di attivazione giusto e uno sbagliato, esistono solo momenti in cui è preferibile un livello di attenzione piuttosto che un altro. Presentarsi a una gara o a un esame con la testa altrove, mezzi addormentati e fiacchi non è certo il miglior modo per ambire a una prestazione eccellente. Viceversa, andare a un appuntamento iperansiosi, sovraattivati e sull’orlo di un attacco di panico non fa bene alla salute prima ancora che non essere il miglior biglietto da visita.

Ora con l’aiuto di un sensore e di un normale Pc possiamo monitorare e modificare intensità e ampiezza delle onde cerebrali della corteccia frontale, momento per momento e, quasi senza che ce ne accorgiamo, possiamo aumentare o diminuire il livello attentivo… Con l’uso di un feedback animato, visivo o uditivo, possiamo imparare a conoscere e a controllare quanta attenzione portiamo su di un compito, se ci arrendiamo alla prima difficoltà o se sappiamo migliorare le prestazioni. E migliorare la qualità della nostra esperienza.
Mentre impariamo a gestire attivazione e rilassamento, attuiamo dei cambiamenti nel nostro funzionamento cerebrale che man mano diventato più accessibili alla nostra coscienza e utilizzabili a seconda degli scopi e dei momenti della giornata.

Le applicazioni sono molteplici, dalla cura di ansia, attacchi di panico, disturbi dell’attenzione, insonnia, controllo del dolore, o per un “semplice” miglioramento delle prestazioni scolastiche o sportive. In associazione o meno a una psicoterapia, questo è il metodo più semplice ed immediato per un miglioramento del benessere psico-fisico.

L’equilibrio di attenzione e rilassamento è normalmente connesso alle esperienze ottimali durante attività impegnative (chiamato anche “flow”).
L’assenza di attenzione e rilassamento è invece legata agli stati di apatia e di depressione.
La sola attivazione, se generalizzata a tutti gli aspetti della vita quotidiana, può invece essere correlata a disturbi psicofisici anche gravi, inclusi, ma non solo, nella grande categoria dello “stress”.

In studio, utilizzo l’apparecchiatura e i programmi della NeuroSky MindWave Mobile BrainWave.

Per saperne di più….

M. Muzio, G. Riva, L. Argenton. Flow, benessere e prestazione eccellente. Dai modelli teorici alle applicazioni nello sport e in azienda. Franco Angeli.