La psicoterapia cambia la vita?

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Spesso le persone mi chiedono se credo che non siano troppo vecchie oppure troppo condizionate dalle situazioni per poter cambiare la propria vita. Altrettanto spesso, mi chiedono se con l’ipnosi posso fare loro fare questo e quello “senza sforzo cosciente“. In un caso, un paziente particolarmente “pigro”, mi ha chiesto se dovesse parlare durante le sedute o se facessi tutto io, cosa che si augurava.
Molti altri immaginano la psicoterapia e lo stato ipnotico come un farmaco, con una posologia e degli effetti ben precisi.

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Bisogna fare un passo indietro e dire con molta chiarezza che molti eventi determinanti per il nostro sviluppo, come la famiglia e la città in cui siamo cresciuti, ci sono capitati addosso e di essi non abbiamo scelto nulla. Soprattutto nelle fasi iniziali di vita, non abbiamo sviluppato abbastanza senso critico per scegliere coscientemente, anche se abbiamo pianto e pestato i piedi per ottenere una cosa o l’altra.
In sostanza, io credo che molti eventi succedano per caso nella vita. Ci limitano o ci danno dei vantaggi, sicuramente, ma non capitano per una volontà nascosta, e, soprattutto all’inizio, nemmeno per volontà nostra! Ma ad un certo punto ci troviamo ad essere immersi nella nostra personale “storia di vita“.
Spinti dalla somiglianza della trama di vita con la narrazione di un film o di un libro (quante volte abbiamo detto: “bisognerebbe scriverci un libro” di fronte a una situazione strana o particolarmente difficile!), cerchiamo a tutti i costi di trovare un rapporto logico di causa-effetto tra i comportamenti che abbiamo attualmente ed eventi successi in un passato talmente remoto che neppure ne abbiamo un ricordo cosciente. Come se un oscuro regista volesse a tutti i costi farci capire qualcosa. Sicuramente, ci influenzano però non gli eventi di per sé, ma il valore che siamo portati a credere che quegli eventi abbiano sul nostro comportamento attuale. Mi comporto così non “per scelta mia”, ma “perché mia madre/mio padre/la maestra… mi hanno detto o fatto questo e quello“. Può essere, ma manca di affrontare il senso che stiamo dando ora a quelle parole. Non possiamo cambiare la storia, ma possiamo cambiare la lettura che diamo della storia. Il passato è scritto nel futuro. La psicoterapia lavora per farci cambiare in questo senso. Per darci la libertà di cambiare, di adattarci al meglio e di trovare soluzioni dove ora leggiamo solo problemi. 119Siamo davanti a una casa bellissima, ma leggiamo solo Attenti al cane e non vediamo il cartello Vendesi.

Sui comportamenti che attuiamo, non credo né al determinismo e nemmeno al pieno libero arbitrio. Il determinismo è magia, il libero arbitrio è talvolta confuso con l’illusione.Il cosiddetto “libero arbitrio”, a volte, è come scegliere testa o croce quando tiriamo una moneta, una cosa che è inutile star lì a pensare. Il tempo che invece passiamo a pensarci su, è la misura di quanto crediamo ancora al pensiero magico.  In altri termini, è la misura di quanto siamo rimasti bambini, quando la magia e la realtà non sono ancora distinte e confonderle non è ancora un disturbo. Pensiamo di avere libertà, immaginando di influenzare gli eventi col desiderio di quegli eventi.

Tutto è molto più casuale di quanto immaginiamo. Non riusciamo a considerare nel pensiero più di tre, quattro, massimo cinque variabili per volta. Ma le variabili nel mondo sono quasi infinite. Pertanto, possiamo sottrarre quelle 4-5 gocce dall’oceano del caso e ottenere nient’altro che lo stesso caso.
Tuttavia, una chance per modificare le abitudini che non ci piacciono e per favorire che ci accada un evento piuttosto che un altro, fortunatamente, ce l’abbiamo sempre, a qualunque età e in qualunque circostanza. Ma la domanda è: lo vogliamo davvero? Siamo disposti a mettere in discussione cosa crediamo di essere per diventare davvero noi stessi? Il professionista della psicoterapia usa gli strumenti in modo critico ed esperto per lavorare nell’ambito di un dialogo e di un colloquio costruttivo. E come in tutti i rapporti umani, si costruisce un piccolo mondo fatto da due persone. Unico e nuovo, come l’interazione tra due sostanze chimiche che entrano per la prima volta in contatto. Stabiliti degli obiettivi realistici, fondato un rapporto sulla fiducia e sull’ascolto, ecco che si può partire alla scoperta.

SONY DSCE durante questo percorso, saremo pronti a lasciarci sorprendere da quello che capita. È proprio togliendo l’eccesso di pensiero, l’eccesso di desiderio e l’eccesso di attenzione che possiamo scoprire cosa sta intorno da noi. L’ipnosi ci aiuta proprio in questo, a diventare più liberi e ad accorgerci di quello che siamo, armonizzando il corpo e i pensieri. Ma senza la volontà e la motivazione di chi entra in terapia, nulla può funzionare veramente. Per rispondere alla domanda di partenza, secondo me, la psicoterapia può cambiare la vita presente, passata e futura, se chi lo chiede vuole essere il protagonista del lavoro, e accetta di farsi sorprendere dalle cose che impara. Al contrario, se arriva con le rigide aspettative di causa-effetto o con il desiderio di un trattamento “magico”, sta già replicando un sistema di pensiero non funzionale alla realtà e le sedute cominceranno proprio col mettere in discussione questa credenza.