Archivi del mese: febbraio 2015

Ritratto di Dostoevskij,  dalla copertina de "L'eterno marito"

Disegnare meglio con la trance

FacebookLinkedInGoogle+WhatsAppFlipboardEmailCondividi

Una lieve trance può essere utilissima per sviluppare doti “artistiche” inaspettate. Disegnare è sicuramente un’attività nella quale siamo condizionati fin da piccoli a rispettare i desideri degli altri (fare la casetta con le finestrelle, la mamma con la gonnellina…) anziché stimolati a provare a guardare la realtà con i nostri occhi. Un parallelismo perfetto con lo sviluppo di tanti problemi e anche di vere psicopatologie che poi ci portiamo dietro nella vita!

Ritratto in "trance" preso da una foto
Ritratto in “trance” preso da una foto

L’eccellente libro di Betty Edwards “Disegnare con la parte destra del cervello” è praticamente un’opera di terapia ipnotica applicata al disegno. Attraverso le tecniche suggerite, si abbandona la mente “logica” che fa disegnare (male!) a memoria e si impara a osservare ciò che abbiamo intorno liberi da condizionamenti, ossia utilizzando la “parte destra” del cervello. In questo modo il disegno migliora immediatamente e radicalmente, senza uno sforzo cosciente da parte del lettore. Il libro è anche ricco di riferimenti alla trance e alle scoperte delle neuroscienze, che ne fanno anche un serio testo di divulgazione scientifica. Anche se non era probabilmente lo scopo principale dell’Autrice, il lettore che si affaccenda negli esercizi proposti proverà quel naturale lieve distacco dalla realtà, che chiamiamo trance, e che normalmente già sperimentiamo, ma senza sfruttarlo appieno. Gli esercizi del libro servono a farci abbandonare le istruzioni inutili apprese nella vita, per lasciare libero “l’artista che è in noi”. Disubbidire in maniera creativa alle regole inadatte è una risorsa non solo per uscire dalla “nevrosi”, ma per migliorare qualsiasi situazione di stallo immaginativo, in ogni ambito della vita, disegno incluso.

Ritratto di Dostoevskij,  dalla copertina de "L'eterno marito"
Ritratto di Dostoevskij, ispirato alla copertina de “L’eterno marito

Io ho voluto provare su di me, vi garantisco che non ho mai preso una lezione di disegno e che partivo da un livello di completa assenza di tecnica. Dopo poco tempo, è stato bello abbandonarsi al lavoro di disegno in una soddisfacente trance accompagnata da un piacevole benessere e infine produrre qualcosa che mai mi sarei aspettato di saper fare.

Disegno della chiesa di Someglio (PV)
Disegno della chiesa di Someglio (PV)

Con biro o matita e semplici fogli di carta, a volte anche il retro di fotocopie… ho creato qualcosa che sicuramente non avrà un valore artistico, ma che altrettanto sicuramente ha “liberato” qualcosa di me, oltre che ad avermi fatto provare il piacere di una sana trance “esplorativa”. I disegni sparsi in questo pezzo del blog sono tutti miei e vanno in ringraziamento al mio inconscio e al libro che ha saputo metterlo in movimento.

Disegno trance cavallo
Disegno “trance” dalla foto di un cavallo